Home arrow L'Esperto arrow Lesson 4: Shaping Room Service 31 luglio 2010  
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Shaping Room Service
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Foto: S. Cazenave/Nikon 
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///////1 e 2
Per quanto completo possa essere il foglio delle misure che lo shaper avrà riempito con i vostri suggerimenti, ne terrà pochissimo conto una volta iniziato il lavoro. Tranquilli, è tutto nella sua testa, più tempo passerete in sua compagnia per definire lo shape dei vostri sogni, più gli resterà in mente, dato che gli shaper con l'Alzheimer sono alquanto rari. Perché se lo shape è una questione di misure, è anche vero che è la bravura dell'ar­tigiano a definire quanto la vostra idea di partenza è stata rispettata.
////////3
Per quanto riguarda il tipo di Foam, non c'è possibilità di scelta, gli shaper lavorano su pani standard con rocker prestabiliti in funzione dell'altezza della tavola.Questi valori sono variabili per le tavole moderne, ma se ordinate una tavola un po' originale, questi rocker non sono efficaci. Una tavola un po' retro ad esempio (tipo single), anche piccola, dovrà venir fuori da un pane di schiuma relativamente lungo, che potrà poi essere accorciato approfittando di un rocker più piatto al centro. Costerà un po' di più, ma sarà sempre meglio che una tavola con troppo rocker, non corrispondente a ciò che desiderate. 
////////4
Dal pane grezzo, lo shaper deve eliminare tutto il surplus di materiale, esistono macchi-nari che facilitano questa operazione, ma non vanno confusi con la macchina per shapare, una fresa che percorre il pane su di una linea rocker approssimativa. Attraverso questo lavoro si ottiene un pre-shape, piatto sia sopra che sotto, del quale resta qualche prezioso centimetro di schiuma da lavorare.   
////////5, 6, 7 e 8
Viene definita la lunghezza desiderata con un metro misurando dalle sponde e poi viene segato il pane un po' davanti e un po' dietro. A questo punto, diventa possibile tracciare i due punti di riferimento intermedi, a un piede delle estremità. Per tracciare l'outline della tavola, gli shaper utilizzano i propri riferi­menti, conservati su dei tempiale, sorte di calchi in legno. Non esitate a chiedere di dare un'occhiata a questi template, o meglio, allaloro impronta su una tavola finita. Arrotondato o teso, il carattere della tavola comincia a delinearsi, e forse c'è ancora tempo per sfoltire nel grasso! Una volta che questi template sono posizionati sui riferi­menti a un piede di distanza dalla parte ante­riore e da quella posteriore, qualche nuovo colpo di sega (tradizionale o elettrica) scolpi­sce la silhouette definitiva della tavola.
 ////////9 e 10
Ora lo shaper crea il foil della tavola mediante due strumenti: la pialla surform e il suo occhio esperto! In carena, il rocker pre­definito del pane viene leggermente aggiu­stato con la pialla, per farlo corrispondevolta tagliato qualcosa è troppo tardi, non si può più tornare indietro. Lo shaper dovrà passare molto tempo a guardare re allo shape finale desiderato, ma se c'è poca materia da togliere, la precisione è d'obbligo per formare i concavi, la V e soprattutto i channel. Sul top bisogna ancora affinare il ponte, in base al peso e al look, poi sarà la volta dei rail.
 ////////11 e 12
Fino a qui è stato relativamente facile (per uno shaper si intende), ma bisogna ancora dare vita ai rail. Ancora una volta, si tratta so­prattutto di una questione di abilità manuale,10 shaper traccia dei segni a matita per scom­porre il rail in tre piani: rail superiori, piatto e rail inferiori. Grazie a una mini-pialla ritaglia11 rail sui piani superiore e inferiore, prima di attaccare a mano la forma definitiva del rail, con una carta abrasiva e porosa (lo screen). È' come dal parrucchiere, una il rail sotto varie an-golature, e dovrà avere la mano leggera. A livello dell'ultimo terzo posteriore, deve preoccuparsi di segnare dove andranno posi­zionate le pinne, perché l'edge (la parte ta­gliente del rail) inizia in questo punto.
////////13, 14 e 15

Prima di passare alla stratificazione, resta da verificare un'ultima volta le misure, l'armonia delle curve. Chiedete allo shaper di assistere a questa fase prima che alla tavola sia fissata la resina. Sì fa ancora in tempo a rettificare il profilo dei rail o ad affinare un po' la piallatu­ra. Una volta approvato lo shape e stesa la resina non resta che attendere l'essicazione. Contate due settimane perché l'insieme essichi efficacemente evitando che si creino imperfezioni.  Comperare la tavola in un surfshop 

 
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