Home arrow L'Esperto arrow Lesson 2: Lo shape in tutte le sue varianti 31 luglio 2010  
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Mini-Malibu

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I numeri: da 8' fino a 8'6" x 54 - 57cm x7 - 8cm

Shape: round tail, V, round nose, rail boxy

Onde: da meno di 1m a 1,50m – 

Surfista: tutti – 

Livello: O  

Ogni surfista deve passare per la tappa del mini-malibu, è lo strumento  per eccellenza   per  muovere  i   primi   passi. Assomiglia come  una goccia  d'acqua  al  longboard  ma rispetto a questo è molto meglio per imparare. I 30cm (o giù di lì) di differenza in lunghezza e un rocker più piatto lo rendono infatti poco propizio per surfare le prime schiume, la tavola si infila troppo facilmente in acqua. Allo stesso modo, un mini-malibu modellato con materiali ultra resi­stenti è probabilmente una scelta migliore rispetto allo stesso modello in fibra e resina, che è più fragile. Se progre­direte rapidamente, forse non conserverete questo mini-malibu a lungo, ma saltare questa tappa sarebbe un grave errore. Comperatene uno usato.   

 

Longboard 

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I numeri: 9' e più x 54 - 57cm x7 - 8cm 

Shape: roundtail, V, round nose, rail boxy

Onde: da meno di 1m fino a 2m

Surfista: 1,60m o più, più di 50kg –

Livello: **

Troppo spesso elogiato per la sua facilità nel prendere le onde, il long-I board non è uno strumento fatto per imparare. Sarebbe veramente unI freno per i vostri progressi, e sareste pericolosi per gli altri surfisti.i Moderno o classico, il longboard è una tavola alternativa che viene; presa in considerazione per il suo scivolamento, i suoi noseriding, i! suoi volteggi maestosi sulla parte posteriore, e dovrebbe essere il più; possibile sfruttato per tali motivi. Gli shape molto larghi sia avanti che; dietro, montati in single fin, sono da riservarsi alle onde piccole (non; molto più di un metro). Per le altre occasioni è meglio scegliere unatavola più polivalente: meno piatta, con una pinna centrale più duepiccole laterali (non un tri-fin), un tail più stretto con un kick marcato edei rail boxy moderni. 

 

   

Evolutiva 

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I numeri: da 6'10" fino & 7'6" x5Q - 54cm x 6,5 a 7,5cm 

Shape: squash tail, concavo semplice, round nose, rail semi-boxy

Onde: da 1m a 2m –

Surfista: 1,65m-1,80m, 65-75kg

Livello: da * a **

II nome le si addice: è evolutiva perché è un trampoli­no verso lo shortboard, per un surfista (molto) medio, ma è evolutiva anche perché permette di surfare in tutte le condizioni o quasi a qualsiasi surfista. Il suo outline assomiglia a quello di uno shortboard arroton­dato ma, sul piano verticale, il suo rocker è più vicino aquello di un longboard, piatto con delle estremità "scalinate". L'evolutiva può i essere una tavola d'apprendimento per un \ principiante o per un surfista di corporatura \ molto leggera, per tutti gli altri, consigliamo \ un modello più grande. L'evolutiva permette di 'V-superare la fase in cui non ci si accontenta più di seguire la cresta, ma si comincia a prendere velocità, si rilancia, dal basso verso l'alto dell'onda. Gli si può inoltre doman­dare molto di più, sarebbe un peccato passare subito ad uno shortboard e stagnare, l'evolutiva può portare ai primi roller e cutback.  

 

Single

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I numeri: da 7' fino a 8' – 

Shape: pintail, rail tesi, piatto e V

Onde:  da 1m a 2m – 

Surfista: 1,65m o più, più di 60kg –

Livello: **  

Le tavole retro vanno di moda. Seducono per il design da culto, per le forme cariche di storia, e offrono dei veri compromessi tra i longboard, dal campo d'azione limitato e le tavole neoevolutive, che non valorizzano molto quando vengono portate sottobraccio. Riprendono gli shape old-school un po' lunghi e un po' tondi, e sono aggiustate secondo il gusto attuale, attraverso rail moderni e rocker lavorati (meno piatti di quello che sembrano), offrendosi come ottime tavole alternative. Dal longboarder allo shortboarder, ognuno può applicare le proprie differenti tecniche, e far fun­zionare la tavola sia con una surfata aggressiva che con una più tranquilla, volendo anche con entrambe! Attenzione comunque a non sprofondare nel lato oscuro del retro: evitate i rail all'antica detti 50/50, dello spessore in­termedio vanno bene, ma no ai tail-tronco insurfabili, attenzione anche a un rocker troppo elevato che trasforma la tavola in uno sparti-acque.  

 

Fish

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I numeri: da 5'8" fino a 6' x 48 - 50cm x 6cm

Shape: fishtail (I), simple V, round nose, twin fin o 2+1 

Onde: meno di 1m

Surfista: 1,65m - 1,80m, 65-75kg – L

ivello: **  

Riportata alla ribalta da Tom Curren, in particolare nella \ j metà degli anni '90, il fish offre sia un'alternativa allo \ i / shortboard classico che una tavola per le onde piccole, più facile per i surfisti di livello medio. Molto largo rispetto alla sua lunghez­za, il fish ha un outline molto rotondo che gli da un comportamento da "disco", la tavola vola sulle sezioni ma si stacca più rapidamente in occasio­ne di manovre più spinte. Molto, troppo facile da bilanciare sul rail, il fish fa dimenticare che le pinne mostrano i loro limiti con tanta larghezza in appoggio sull'acqua. Il suo rocker molto piatto genera grande velocità anche sulle zone piatte, ma non ama troppo la verticalità. Il fish si trova maggior­mente a suo agio nei cutback e negli snap che non nei roller a mezzogiorno, ovvero offre più possibilità di quelle che molti di noi sanno sfruttare.

 

Gun

I numeri: da 7' fino a 10' x 49 - 54cm x 6,5 - 7cm

Shape: pintail, rail tesi, V inverso –

Onde: 2,50m e più

Surfista: 1,65m o più, più di 60kg –

Livello: ***  

È necessario distinguere il gun per onde giganti dal gun destinato a onde alte dai 2 ai 3 metri. Il design del primo si è evoluto molto poco in questi ultimi 30 anni perché la missione che deve compiere è sempre la stessa: partire su un'onda enorme, arrivare intero alla base e togliersi da lì con un bottom turni II suo shape è il più puro che si possa trovare, le linee sono belle, nessun elemento su­perfluo. Il suo baglio maestro posizionato davanti offre contemporaneamente una potenza di remata significati­va, e una superficie utile del rail molto lunga, fino al tail. I rail sembrano molto tesi, ma in realtà, il rail superiore è morbido, per dare una maggiore neutralità sulle onde molto grosse. Sotto alla tavola, niente concavo ma un piatto e poi un semplice V leggero. La seconda famiglia di gun invece, destinata a onde meno grosse, è un'elaborazio­ne dello shortboard per onde piccole, le cui curve si ridisten­dono per offrire un appiglio sull'onda. Le pinne sono più distanti tra loro e funzionano più separatamente che in un thruster da piccole onde, sempre per consentire maggior grip. 

 
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