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Mini-Malibu 
I numeri: da 8' fino a 8'6" x 54 - 57cm x7 - 8cm Shape: round tail, V, round nose, rail boxy Onde: da meno di 1m a 1,50m – Surfista: tutti – Livello: O Ogni surfista deve passare per la tappa del mini-malibu, è lo strumento per eccellenza per muovere i primi passi. Assomiglia come una goccia d'acqua al longboard ma rispetto a questo è molto meglio per imparare. I 30cm (o giù di lì) di differenza in lunghezza e un rocker più piatto lo rendono infatti poco propizio per surfare le prime schiume, la tavola si infila troppo facilmente in acqua. Allo stesso modo, un mini-malibu modellato con materiali ultra resistenti è probabilmente una scelta migliore rispetto allo stesso modello in fibra e resina, che è più fragile. Se progredirete rapidamente, forse non conserverete questo mini-malibu a lungo, ma saltare questa tappa sarebbe un grave errore. Comperatene uno usato. Longboard 
I numeri: 9' e più x 54 - 57cm x7 - 8cm Shape: roundtail, V, round nose, rail boxy Onde: da meno di 1m fino a 2m Surfista: 1,60m o più, più di 50kg – Livello: ** Troppo spesso elogiato per la sua facilità nel prendere le onde, il long-I board non è uno strumento fatto per imparare. Sarebbe veramente unI freno per i vostri progressi, e sareste pericolosi per gli altri surfisti.i Moderno o classico, il longboard è una tavola alternativa che viene; presa in considerazione per il suo scivolamento, i suoi noseriding, i! suoi volteggi maestosi sulla parte posteriore, e dovrebbe essere il più; possibile sfruttato per tali motivi. Gli shape molto larghi sia avanti che; dietro, montati in single fin, sono da riservarsi alle onde piccole (non; molto più di un metro). Per le altre occasioni è meglio scegliere unatavola più polivalente: meno piatta, con una pinna centrale più duepiccole laterali (non un tri-fin), un tail più stretto con un kick marcato edei rail boxy moderni. Evolutiva 
I numeri: da 6'10" fino & 7'6" x5Q - 54cm x 6,5 a 7,5cm Shape: squash tail, concavo semplice, round nose, rail semi-boxy Onde: da 1m a 2m – Surfista: 1,65m-1,80m, 65-75kg Livello: da * a ** II nome le si addice: è evolutiva perché è un trampolino verso lo shortboard, per un surfista (molto) medio, ma è evolutiva anche perché permette di surfare in tutte le condizioni o quasi a qualsiasi surfista. Il suo outline assomiglia a quello di uno shortboard arrotondato ma, sul piano verticale, il suo rocker è più vicino aquello di un longboard, piatto con delle estremità "scalinate". L'evolutiva può i essere una tavola d'apprendimento per un \ principiante o per un surfista di corporatura \ molto leggera, per tutti gli altri, consigliamo \ un modello più grande. L'evolutiva permette di 'V-superare la fase in cui non ci si accontenta più di seguire la cresta, ma si comincia a prendere velocità, si rilancia, dal basso verso l'alto dell'onda. Gli si può inoltre domandare molto di più, sarebbe un peccato passare subito ad uno shortboard e stagnare, l'evolutiva può portare ai primi roller e cutback. Single 
I numeri: da 7' fino a 8' – Shape: pintail, rail tesi, piatto e V Onde: da 1m a 2m – Surfista: 1,65m o più, più di 60kg – Livello: ** Le tavole retro vanno di moda. Seducono per il design da culto, per le forme cariche di storia, e offrono dei veri compromessi tra i longboard, dal campo d'azione limitato e le tavole neoevolutive, che non valorizzano molto quando vengono portate sottobraccio. Riprendono gli shape old-school un po' lunghi e un po' tondi, e sono aggiustate secondo il gusto attuale, attraverso rail moderni e rocker lavorati (meno piatti di quello che sembrano), offrendosi come ottime tavole alternative. Dal longboarder allo shortboarder, ognuno può applicare le proprie differenti tecniche, e far funzionare la tavola sia con una surfata aggressiva che con una più tranquilla, volendo anche con entrambe! Attenzione comunque a non sprofondare nel lato oscuro del retro: evitate i rail all'antica detti 50/50, dello spessore intermedio vanno bene, ma no ai tail-tronco insurfabili, attenzione anche a un rocker troppo elevato che trasforma la tavola in uno sparti-acque. Fish 
I numeri: da 5'8" fino a 6' x 48 - 50cm x 6cm Shape: fishtail (I), simple V, round nose, twin fin o 2+1 Onde: meno di 1m Surfista: 1,65m - 1,80m, 65-75kg – L ivello: ** Riportata alla ribalta da Tom Curren, in particolare nella \ j metà degli anni '90, il fish offre sia un'alternativa allo \ i / shortboard classico che una tavola per le onde piccole, più facile per i surfisti di livello medio. Molto largo rispetto alla sua lunghezza, il fish ha un outline molto rotondo che gli da un comportamento da "disco", la tavola vola sulle sezioni ma si stacca più rapidamente in occasione di manovre più spinte. Molto, troppo facile da bilanciare sul rail, il fish fa dimenticare che le pinne mostrano i loro limiti con tanta larghezza in appoggio sull'acqua. Il suo rocker molto piatto genera grande velocità anche sulle zone piatte, ma non ama troppo la verticalità. Il fish si trova maggiormente a suo agio nei cutback e negli snap che non nei roller a mezzogiorno, ovvero offre più possibilità di quelle che molti di noi sanno sfruttare. Gun I numeri: da 7' fino a 10' x 49 - 54cm x 6,5 - 7cm Shape: pintail, rail tesi, V inverso – Onde: 2,50m e più Surfista: 1,65m o più, più di 60kg – Livello: *** È necessario distinguere il gun per onde giganti dal gun destinato a onde alte dai 2 ai 3 metri. Il design del primo si è evoluto molto poco in questi ultimi 30 anni perché la missione che deve compiere è sempre la stessa: partire su un'onda enorme, arrivare intero alla base e togliersi da lì con un bottom turni II suo shape è il più puro che si possa trovare, le linee sono belle, nessun elemento superfluo. Il suo baglio maestro posizionato davanti offre contemporaneamente una potenza di remata significativa, e una superficie utile del rail molto lunga, fino al tail. I rail sembrano molto tesi, ma in realtà, il rail superiore è morbido, per dare una maggiore neutralità sulle onde molto grosse. Sotto alla tavola, niente concavo ma un piatto e poi un semplice V leggero. La seconda famiglia di gun invece, destinata a onde meno grosse, è un'elaborazione dello shortboard per onde piccole, le cui curve si ridistendono per offrire un appiglio sull'onda. Le pinne sono più distanti tra loro e funzionano più separatamente che in un thruster da piccole onde, sempre per consentire maggior grip. |