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“In God’s Hands” (1998) “Anche il surf ha i suoi miti naturalmente, per lo più basati su ciò che non vedete, storie di grandi surfate raccontate mille volte, di onde incredibili in regioni oscure e remote del mondo, questa gente insegue quei momenti magici, viaggiando, come spiriti, di paese in paese…” E’ questo il light motiv del film “La grande Onda”, dal suggestivo titolo originale “In God’s Hands”: il racconto delle avventure di tre abili surfisti, uno di questi è Shane Dorian, alla ricerca dell’onda perfetta. Un viaggio globale attraverso mille peripezie….  Lo schema narrativo del film di Zalman King, in alcuni casi un po’ fragilino, è tenuto a galla da immagini spettacolari e da alcune frasi/manifesto che ben descrivono il mondo del surf, anzi sono il concentrato della filosofia surf … Tanto per citarne una: “Ci credi se ti dico che c’è un’onda laggiù.. e quando avrà raggiunto quell’ isola davanti al Messico sarà immensa… Ho un solo pensiero cavalcarla”. I tre non fermano la loro continua ricerca di fronte a niente. Il loro infinito viaggio alla ricerca dell’onda perfetta si trasforma in una ricerca interiore che cresce i loro spiriti e nutre le loro anime non rendendoli però mai sazi. Questa lotta continua contro i limiti della natura, fra il proprio Io e il mondo esterno, si ripropone in ogni mareggiata, di fronte ad ogni onda…lasciando nel surfer un’unica perenne domanda : “.. quanto sei pronto a rischiare?.. cosa sei pronto a sacrificare?.. quanto vuoi essere veramente bravo?...” Damon |