|
 Il Surf è fra gli sport più antichi al mondo. Quando e dove tutto questo cominciò? In Polinesia Occidentale tre mila anni fa. I primi surfers erano pescatori che al rientro da una battuta di pesca adottarono la surfata come efficiente metodo per raggiungere la spiaggia. Non sappiamo con certezza quando questo “metodo di navigazione/attracco” sia diventato uno sport. Sappiamo però che fu un cambiamento rivoluzionario. Sappiamo che durante il quindicesimo secolo, re, regine e la gente delle isole Sandwich erano grandi appassionati dello sport “he'enalu” (scorrere, nel Hawaiano antico). “He'e” significa cambiare da una forma solida ad una liquida e “nalu” si riferisce al movimento surf di un'onda. 
Le prime fonti storiche compaiono verso la fine del 1700, quando Europei e Polinesiani stabilirono un primo contatto a Tahiti. Il capitano navigatore James Cook ha descritto nel suo diario di bordo come un Tahitiano si sia fatto trasportare dalle onde a bordo della sua canoa (oggi diremmo , ha preso un’onda!), solo per puro divertimento. Cook lo descrive così: “…vidi un uomo remare in una piccola canoa così rapidamente ... ed è stato trasportato avanti allo stessa velocità dell'onda, fino alla spiaggia. Allora è uscito fuori, ha svuotato la canoa ed è andato alla ricerca di un altra onda. non posso fare a meno di concludere che quell’uomo provasse la più sublime delle emozioni nel sentirsi trascinare con tale velocità dal mare”. L'anno successivo, approdando ad Hawaii, Cook vide finalmente degli uomini scivolare sull'acqua in piedi su lunghissime tavole di Koa lunghe cinque metri e mezzo e pesanti settanta chili. Gli Ali'i (i Re hawaiiani) sostenevano di essere i più abili nella pratica del surf, e il surf era visto come un privilegio a loro riservato. Le persone comuni che surfavano erano ben visti dalle cerchie reali e guadagnavano lo status di "capi" in base alla loro abilità e resistenza fisica. Il surf serviva agli Ali’i per mantenere la forma fisica richiesta dalla loro posizione sociale. I Re avevano shapers e spiagge personali. La costruzione delle tavole veniva sempre accompagnata da una cerimonia. Solo tre tipi di alberi erano utilizzati, dopo una accurata selezione, veniva offerto alla terra un pesce in segno di riconoscenza, quindi il tronco, liberato dei rami, veniva sagomato con il solo aiuto di strumenti naturali fatti di pietra e ossa. Il tronco veniva successivamente trasportato nel riparo dove venivano custodite le canoe, dove avveniva il vero e proprio lavoro di sagomatura e finitura della tavola. In questa fase venivano usati il corallo che si trovava sulle spiagge ed una pietra ruvida chiamata 'oahi, grazie ai quali le superfici delle tavole venivano perfettamente levigate. La finitura avveniva spalmando la tavola con la stessa sostanza scura con cui venivano laccate le canoe, fatta con cenere, il succo di una pianta grassa, e il succo dei germogli di banano. Uno strato di olio tratto dalle noci di kukui dava infine una perfetta impermeabilità alla tavola. C’ erano quattro tipi di tavole usati alle Hawai :  - Il paipo o kioe, una piccola tavola, da 2 a 4 piedi, usato solitamente dai bambini. - Il alaia (ah-LAI-ah) o omo (O-Mo), una tavola media, circa 8 piedi o più. - Il `o di kiko, più larga della alaia; fra 12 e 18 piedi, richiedeva un alto livello di abilità per manovrarla. - Il olo (O-basso), una tavola molto lunga riservata ai reali, lunga fra i 18 e i 24 piedi. Insomma per riassumere, il surf era praticato perché dava felicità, vi erano differenti tipi di tavole, e gli Hawaiani erano i migliori ……. .….Pensandoci bene, non è cambiato molto…. Damon |